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    Carlo Pisacane

    Carlo Pisacane è senza dubbio uno dei grandi protagonisti della storia di Ponza, infatti nel giugno del 1857 egli partì da Genova insieme ad altri 30 uomini e raggiunse quest’isola per trovare altri compagni di viaggio e dirigersi verso Sapri, luogo dal quale era sua intenzione dare inizio ad una rivoluzione  che livellasse i diritti di tutto il territorio italiano, riscattando in tal guisa la condizione del Sud.

    Nel componimento poetico La Spigolatrice di Sapri, scritta da Luigi Mercantini si legge: “la nave a vapore presso l’Isola di Ponza si è fermata, è stata un poco poi è tornata”. Il poeta si riferisce proprio agli avvenimenti del giugno 1857 quando i rivoluzionari di Pisacane sbarcando al porto di Ponza furono scambiati per pirati ed invece di ottenere appoggio e fare proseliti per il loro disegno politico d’unificazione d’Italia scatenarono un fuggi fuggi generale.

    Di fronte a tale reticenza, Pisacane fece aprire i cancelli della prigione e liberò 2000 detenuti, che si precipitarono per le strade di Ponza compiendo atti vandalici e rubando nelle case, alcuni di essi decisero di partire con lui per la spedizione e visto che furono gli unici ad accogliere l’invito, Pisacane li reclutò e partì alla volta di Sapri.

    In data 28 giugno 1857, al calar del sole giunsero a destinazione, ma anche lì la popolazione, impreparata ed all’oscuro del progetto patriottico del Pisacane, gli si rivoltò contro.

    In pochi giorni i trecento uomini vennero fermati dalle guardie e anche dalla gente comune. Pisacane non portò quindi mai a compimento il suo progetto politico d’unificazione d’Italia, e morì in combattimento. L’impresa riuscì invece pochi anni dopo a Garibaldi, che con maggior appoggio sia nazionale che estero diede inizio alla Storia d’Italia come la conosciamo oggi.